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Materassi a dispositivo medico detraibili dalle tasse

Star bene è importante e una buona qualità del sonno aiuta a sentirsi meglio in particolare quando ci sono specifici problemi di salute.

Chi soffre di allergie particolari ha bisogno di dormire utilizzando materassi e cuscini pensati per evitare l’accumulo di polveri. Chi invece ha problemi di natura ortopedica oppure ha una disabilità che costringe a trascorrere troppo tempo a letto può avere la necessità di dormire su reti e materassi dedicati.

dispositivo medico

Per queste ragioni i materassi progettati e realizzati per contrastare patologie e prevenire problemi come ad esempio le piaghe di decubito possono essere considerati dispositivi medici.

É utile sapere che qualora si decida di acquistare un dispositivo medico per le necessità quotidiane, come ad esempio un materasso, un cuscino o un altro tipo di supporto utile e necessario al benessere e dove sussistono le condizioni, è possibile usufruire delle relative agevolazioni fiscali come la detraibilità dalle tasse.

Occorre però prestare attenzione: detrazioni ed altri incentivi vengono erogati solo in determinati casi che possono dipendere dalle condizioni di salute di chi acquista e dal tipo di dispositivo medico acquistato.

Attualmente per l’acquisto di dispositivi medici è possibile ottenere tre tipi di agevolazioni fiscali:

  1. Detrazioni fiscali per spese mediche,
  2. IVA al 4% per disabili,
  3. Bonus mobili (per dispositivi medici che possano essere considerati arredi).

Ma cos’è esattamente un dispositivo medico e come si fa ad accedere alle relative agevolazioni economiche previste?

Cos’è un dispositivo medico?

Semplificando la definizione un dispositivo medico è in pratica qualcosa che è viene ad essere utilizzata per finalità diagnostiche o terapeutiche.

Esempi concreti di dispositivi medici possono essere gli occhiali da vista, gli apparecchi acustici, i prodotti ortopedici, gli ausili per persone con disabilità, i misuratori di pressione o diabete ed anche quegli accessori come siringhe, cerotti, garze e così via.

Non tutti i dispositivi medici possono essere acquistati con le agevolazioni.
Le normative, che tra l’altro possono essere evolute e modificate di anno in anno, devono essere verificate di volta in volta per sapere quali sono gli specifici dispositivi medici il cui acquisto può dare diritto agli incentivi del caso.
La vastità di prodotti che ricadono sotto la terminologia ‘dispositivo medico’ può creare non poca confusione.
Se infatti alcuni oggetti hanno chiaramente uno scopo curativo o terapeutico, altri articoli possono svolgere sia una funzione terapeutica che essere utilizzati da soggetti senza alcuna patologia o problema fisico.

Si pensi ad esempio a poltrone e materassi: tutti ne fanno uso, ma ne esistono in commercio tipologie pensate proprio per le esigenze particolari di persone affette da problemi di salute più o meno gravi come le allergie o le difficoltà deambulatorie.
In questo caso occorre stabilire come è classificato il prodotto in questione.

Un articolo classificato come dispositivo sanitario classe 1 CE è da considerarsi un dispositivo medico che dà diritto alle detrazioni fiscali.

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Chi ha diritto alle detrazioni fiscali per l’acquisto di dispositivi medici.

Così come i farmaci vengono distribuiti con ticket solo a chi ha specifiche patologie, allo stesso modo un dispositivo medico è soggetto alla detraibilità dalle tasse solo quando acquistato da persone che hanno manifestato specifici problemi di salute.

Le patologie devono essere documentate e la stessa documentazione deve essere presentata seguendo le indicazioni del caso.

In questa fattispecie il dispositivo medico può a tutti gli effetti considerarsi una spesa sanitaria e di conseguenza detraibile proprio come avviene per le altre spese mediche.

É importante che anche l’acquisto sia documentato. A questo scopo non basta il rilascio di un semplice scontrino fiscale, ma è necessario richiedere fattura in cui dovranno essere specificati i dati del compratore e i dettagli dell’acquisto.

A quanto ammontano le detrazioni fiscali e gli altri incentivi.
Per i redditi dichiarati nel 2017, e quindi per quelli relativi all’anno 2016, la detrazione ammonta al 19%.
Non hanno tuttavia diritto alle detrazioni quegli acquirenti che hanno sostenuto spese sanitarie complessive per un importo totale inferiore ai 129,11 euro.
Un discorso speciale va fatto per le persone disabili.
Per specifiche disabilità totali è possibile usufruire dell’IVA agevolata al 4%.

Anche la burocrazia in tal caso è semplificata perché non sarà necessario produrre apposite documentazioni, ma sarà sufficiente un’autocertificazione completa dei dati dell’acquirente e comprensiva di copia del codice fiscale e del documento di identità.

Casi particolari: materassi, letti, poltrone, divani e altri arredi.

Come già detto alcuni dispositivi medici oltre ad avere uno scopo terapeutico possono avere anche altri tipi di funzione.

É il caso dei materassi, delle poltrone e di arredi simili che, oltre a dare diritto alle detrazioni, e dove possibile all’IVA agevolata, possono dare diritto anche al bonus mobili.

Questa agevolazione fiscale è ormai prevista da diversi anni e va ad inquadrarsi in una più ampia politica di incentivo all’ammodernamento dell’edilizia esistente e dei relativi arredi.

In particolare il bonus mobili dà diritto ad una detrazione del 50% su un importo non superiore ai 10mila euro per singole unità immobiliari.

In altre parole, qualora si possedessero 2 unità immobiliari e si decidesse di ammodernarle entrambe, si potrebbe usufruire della detrazione di 10 mila euro sul primo immobile e di ulteriori diecimila euro sul secondo immobile.

La detrazione però non sarà calcolata su un unico anno, ma sarà estesa su dieci anni per cui ogni anno si porterà in detrazione un decimo dell’importo speso.

Per ottenere il bonus mobili è necessario produrre un’apposita documentazione che vada a dimostrare la tipologia di lavori svolti e gli acquisti realmente effettuati.

É importante che il pagamento dei beni acquistati sia tracciabile per cui dovrà avvenire con bonifico oppure con carta di credito o debito. É necessario quindi conservare la documentazione di addebito su conto corrente o la ricevuta di avvenuta transazione. Bisogna poi conservare la fattura di acquisto.

Occorre infine ricordare che il bonus mobili non può essere richiesto da chi ha deciso di usufruire delle detrazioni al 65% previste per il risparmio energetico.